Con questo post la Federazione italiana del Droit Humain inaugura uno spazio dedicato alle figure che nel Tempio massonico e nella vita di Loggia hanno un ruolo preminente. Cominciamo con l’Elemosiniere Ospitaliere, che personifica i valori di solidarietà e di soccorso. Anche se non potremo esaurirne la complessità con un breve articolo proponiamo alcuni spunti di riflessione e una traccia delle sue origini storiche.

L’ELEMOSINIERE NELLA LOGGIA MASSONICA

Elemosiniere Ospitaliere

Tronco della Vedova e Sacco delle Proposte tacite, due strumenti dell’Elemosiniere Ospitaliere

L’Elemosiniere Ospitaliere è una figura molto importante per tutta la Loggia. È colui che incarna la carità e la compassione della Massoneria; egli presiede alla salute dei componenti della Loggia visitando ed assistendo coloro che sono ammalati. Il suo compito è l’assistenza fisica, morale e spirituale ai Fratelli e Sorelle. Egli infonde armonia e saggezza in modo da permettere loro di attingere al proprio patrimonio di consapevolezza, per affrontare i momenti di difficoltà.

L’Elemosiniere è anche il depositario dell’obolo da lui stesso raccolto al termine di ogni Tornata per il Tronco della Vedova, del quale tiene la contabilità e ne risponde al Maestro Venerabile, a cui suggerisce le opere di beneficenza da compiere sia a favore dei Fratelli e Sorelle bisognosi sia a favore dei profani.

L’Elemosiniere Ospitaliere, insieme al Maestro delle Cerimonie e al Grande Esperto fa parte della terna d’Acqua ed è sotto l’influsso del segno zodiacale dei Pesci e tiene riunite le due energie contrapposte. Il simbolo dei Pesci, ci riporta a queste due energie riunite da un elemento equilibratore centrale. È influenzato da Nettuno, ha Giove in domicilio notturno e Venere in esaltazione, è un segno d’acqua, posto sulla Croce Mobile, femminile. Pesci è l’ultimo segno dello zodiaco e quindi l’Elemosiniere li ha idealmente vissuti e acquisiti tutti con le loro virtù. Tale segno zodiacale infonde all’Ospitaliere duttilità mentale, sensibilità, spirito di sacrificio, desiderio di aiutare gli altri, sensitività, ascetismo, tolleranza, compassione, generosità, amore per il Cosmo. Pesci è altresì il segno dell’obbedienza, il segno dei salvatori del Mondo (è il simbolo di Gesù e del Cristianesimo).

Gioiello dell'Elemosiniere Ospitaliere

Gioiello dell’Elemosiniere Ospitaliere

Spesso il gioiello dell’Elemosiniere reca la figura del cuore, a significare la messa in opera della solidarietà fraterna. Il suo è un compito delicato e necessita di tatto e discrezione ma al tempo stesso di forza e solidità perché deve ispirare incoraggiamento e conforto fraterno a tutti.

UNA FIGURA CHE HA RADICI PROFONDE

La figura storica più conosciuta è quella degli ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme, detti poi successivamente di Rodi o di Malta, che erano un ordine religioso cavalleresco nato intorno alla seconda metà dell’XI secolo a Gerusalemme, intitolato a San Giovanni Battista. In seguito alla prima crociata divenne un ordine religioso cavalleresco cristiano.

Nel 1113 papa Pasquale II lo rese autonomo e sovrano con il protettorato della Santa Sede. Successivamente, dopo la perdita dei territori cristiani in Terra santa, l’Ordine si rifugiò prima a Cipro (1291) e poi a Rodi (1309), su cui estese la propria sovranità, e successivamente a Malta (1530). Nel 1803, quando fu eletto un nuovo Gran Maestro in Italia, l’ordine vi si stabilì, inizialmente a Messina e dal 1804 a Catania, quindi nel 1826 a Ferrara e infine, nel 1834, a Roma, dove tuttora risiede.

Ai giorni nostri, il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta, (SMOM), è soggetto di diritto internazionale e ha un seggio come Osservatore all’Assemblea generale delle Nazioni Unite dal 1994. Ha un suo governo e alcune prerogative di Stato autonomo, pur “senza territorio”. È presente in oltre 120 paesi e, abbandonato l’impegno militare, realizza attività a carattere medico, sociale ed umanitario.

L’ELEMOSINIERE PER I PELLEGRINI

La nascita dell’Ordine sembra si debba inizialmente alla decisione di papa Gregorio I di costruire un hospitale a Gerusalemme per avere cura dei pellegrini cristiani in Terra santa. Circa due secoli dopo, nel 1005, l’ostello venne distrutto dai musulmani. Nel 1023 dei mercanti da Amalfi e Salerno ebbero il permesso di ricostruire l’ospizio a Gerusalemme, che fu edificato sul luogo del monastero di san Giovanni l’Elemosiniere e serviva i pellegrini cristiani che viaggiavano per visitare i paesi e i luoghi dove Gesù era nato e vissuto. Questa struttura era servita da monaci benedettini e fu il primo nucleo della struttura in seguito divenuta dei Cavalieri Ospitalieri.

Sovrano Ordine di Malta

Emblema del Sovrano Ordine di Malta

Sin dalle proprie origini, i benedettini dell’hospitale di San Giovanni Battista assistevano ed ospitavano quanti bussavano al loro convento; successivamente, a causa delle continue scorrerie dei predoni che depredavano i pellegrini, i monaci li difesero usando anche le armi. Quindi, dopo la prima crociata, fu affidata ufficialmente all’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, la cura e la difesa dei pellegrini diretti in Terra santa. Dalla metà del XII secolo l’ordine era nettamente diviso tra membri militari e coloro che prestavano assistenza ai malati e ai pellegrini.

AL DI LÀ DI ETNIA E CREDO RELIGIOSO

Qualche decennio dopo il loro insediamento a Malta, l’isola subì un assedio durato quattro mesi da parte dei Turchi e al termine delle ostilità fu necessario ricostruire una nuova città: l’attuale città de La Valletta, così chiamata in memoria del gran maestro Jean de la Valette che aveva organizzato e diretto la difesa. In essa, continuando la tradizione assistenziale dell’Ordine, fu costruito anche quello che era allora il più grande e moderno ospedale d’Europa, dove cristiani, musulmani ed ebrei venivano curati insieme senza distinzione.

Il termine elemosiniere deriva dal greco antico ἐλεημοσύνη, eleēmosynē (lat. almosunartius). Il titolo di “elemosiniere” è rimasto in italiano in ambito religioso e iniziatico, mentre il suo equivalente in altre lingue viene spesso usato ad indicare figure quali il cappellano o pastore. Oltralpe con il termine aumônier (almoniere, cioè appunto elemosiniere) oggi si indica un sacerdote che sostiene materialmente e spiritualmente gruppi particolari in luoghi precisi, come conventi, scuole o associazioni di ispirazione religiosa anche se legate ad enti pubblici.
Storicamente, l’elemosiniere era un ministro del culto della chiesa cristiana che aveva l’incarico di distribuire l’elemosina ai poveri. Ai monasteri era richiesto distribuire un decimo dei loro proventi in carità nei confronti dei bisognosi.

“Grande Elemosiniere” divenne poi un titolo onorifico della Corte francese, conferito ad alti prelati e anche ai giorni nostri, Nel Regno Unito, uno dei posti più importanti nella gerarchia della Chiesa anglicana è proprio quello di Lord High Almoner che è responsabile della distribuzione annuale della Regina del Maundy money il Giovedì Santo.
In Massoneria, il Grande Elemosiniere Ospitaliere è così chiamato quando lavora a livello nazionale – in seno all’Ordine o all’Obbedienza cui appartiene – svolgendo le stesse funzioni e con le stesse prerogative che lo contraddistinguono in Loggia.