Comunicazioni generali

Diffondiamo il “Signal For Help” – il gesto per chiedere aiuto senza farsi accorgere

Si sta parlando molto in questi giorni del Signal For Help, ma che cos’è e come nasce?

Il Signal For Help è stato ideato e codificato dalla Canadian Women’s Foundation e sta facendo il giro del mondo anche adesso, mentre scriviamo questo post. Letteralmente vuol dire “Segnale per chiedere aiuto” e si esegue con tre semplici passi:

  • Solleva la mano (come quando si chiede la parola) e mostrala aperta col palmo rivolto all’osservatore a cui vuoi lanciare la richiesta di aiuto.
  • Piega il pollice verso l’interno del palmo;
  • Chiudi le quattro dita sul pollice.

Nel video che segue, realizzato da Giuditta Pasotto, è mostrato chiaramente.

La Federazione italiana del Droit Humain, in quanto Ordine massonico, abbraccia per natura la validità dei linguaggi simbolici. La stessa ritualità che pratichiamo nei nostri templi è simbolica ed esprime quella dimensione della comprensione reciproca in cui i significati sono “puri”, cioè non alterati da sovrastrutture culturali né deformati da interferenze quali barriere linguistiche.

Anche Signal For Help è un linguaggio simbolico, al pari della lingua dei segni (LIS nel caso dell’Italia), o dell’alfabeto Braille; codifiche di immagini sensoriali capaci di superare anche la sordità o la cecità.

Il nostro invito è rivolto a tutti indistintamente: sappiatelo riconoscere perché chi ve lo sta rivolgendo, se lo usa consapevolmente, è in grave pericolo.

Come spiega Giuditta Pasotto nel video che avete visto, non esiste ancora un protocollo d’intervento che fa seguito all’uso di questo segnale. Per questa ragione, la Federazione italiana del Droit Humain chiede che tale protocollo venga realizzato dalle istituzioni, pubbliche e private, tra le quali spiccano per il merito di assistere quotidianamente le donne in difficoltà, i Centri antiviolenza . È a questi che dobbiamo rivolgerci per una assistenza il più completa possibile fin tanto che segnali come SignalForHelp prendano piede e le Forze dell’Ordine, trovandoli inseriti nei protocolli di intervento, possano operare prontamente e nel modo migliore.

Ascolta cosa ha detto Stefania Bartoccetti, fondatrice di Telefono Donna di Milano, uno dei Più importanti centri antiviolenza d’Italia durante la nostra ultima videoconferenza “Massoneria, uno strumento per la libertà della donna”.

Redazione

La Redazione è gestita dalla Commissione Comunicazione ed esprime la voce della Federazione italiana.

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